Di Leonardo Martino
Humanita è l’associazione che edita Humanita News: questo è un servizio dell’associazione, non pubblicità.
Un curriculum fatto bene non è un lusso. È la prima cosa che una persona mette sul tavolo. Eppure scriverlo, quando non lo si è mai fatto o lo si deve fare in una lingua che non è la propria, può bloccare per giorni.
Per questo, da oggi, sul sito di Humanita c’è uno strumento gratuito che accompagna passo dopo passo chi vuole scrivere da solo il proprio curriculum. È aperto a tutti, soci e non soci. In italiano, per maggiorenni.
Come si usa. Si apre la pagina, si scrivono nome, cognome ed email e si confermano alcune dichiarazioni. Arriva un codice di sei cifre per email: è la firma. Poi si compila la scheda con esperienze, studi, competenze e lingue, e si sceglie uno dei tre modelli: cronologico, per competenze, sintetico di una pagina. I file si scaricano in Word, in PDF o in testo semplice. Se serve, c’è anche una lettera di presentazione.
Un passaggio diverso dagli altri. È facoltativo. Chi ha già trovato un annuncio che gli interessa può incollarlo da solo nello strumento. Il programma confronta le parole del testo con quelle del curriculum e mostra quelle che mancano. Tutto qui. Ogni parola si aggiunge solo se la persona dichiara di saper fare davvero quella cosa. E gli annunci non li scegliamo e non li proponiamo noi: la scelta è sempre di chi scrive.
I dati. Il curriculum si prepara sul dispositivo di chi lo scrive. Humanita non lo riceve e non lo conserva. Per l’accesso con il codice il sistema tiene soltanto i dati minimi della richiesta e li cancella da solo dopo 30 giorni.
Cosa non è. Non è orientamento professionale, né ricerca e selezione del personale, né supporto al ricollocamento, né intermediazione tra lavoratori e aziende. Humanita non raccoglie curricula e non ha nessuna banca dati di candidati. Lo strumento serve a scrivere. Il resto lo decide ognuno per conto suo.
Cosa scrivere, cosa lasciare fuori. Per chi non sa da dove cominciare abbiamo preparato anche una guida pratica, in dieci passi: dalle informazioni in alto fino alla lettera di presentazione. Dentro c’è qualche certezza che molti non hanno. La foto non è obbligatoria. E nemmeno la data di nascita, lo stato civile, i figli. In Italia nessuna legge lo chiede. Anzi: lo Statuto dei lavoratori (legge 300/1970, art. 8) vieta al datore di lavoro di indagare sulle opinioni politiche, religiose e sindacali e su fatti che non servono a valutare le attitudini professionali. Il D.Lgs. 276/2003 (art. 10) dice di più, per le agenzie per il lavoro: niente trattamento di dati su sesso, stato matrimoniale o di famiglia, età, salute, anche con il consenso della persona, salvo che la caratteristica sia un requisito essenziale per quel lavoro.
La frase sulla privacy in fondo al curriculum, quella che comincia con «Autorizzo il trattamento…», non è obbligatoria. Il Codice privacy (art. 111-bis del D.Lgs. 196/2003) dice che per i curricula inviati spontaneamente il consenso al trattamento dei dati del curriculum non è dovuto, nei limiti in cui servono a instaurare un rapporto di lavoro. Scriverla non fa male, è un’abitudine. Ma è chi riceve il curriculum a dover dare l’informativa privacy, al primo contatto utile (art. 13 del GDPR).
Un’attenzione in più per chi ha un’invalidità. Scriverla o no lo decide solo la persona, per esempio quando interessa un posto riservato. Sono dati sulla salute: il GDPR li tratta come dati particolari (art. 9) e in quel caso è prudente aggiungere una frase che autorizza in modo esplicito il loro trattamento. La legge 68/1999 sul collocamento mirato (artt. 1, 2 e 8) riguarda le persone con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, accertata dalle commissioni competenti, che si iscrivono agli elenchi dei servizi per il collocamento mirato.
Chi preferisce, può anche usare Europass, lo strumento dell’Unione europea: si compila online, anche senza registrarsi, e si ottiene il curriculum in PDF, in più lingue.
Lo strumento di Humanita è qui: https://humanitaitaly.it/scrivi-il-tuo-curriculum. La guida pratica è qui: https://humanitanews.it/guide-pratiche/come-scrivere-un-buon-curriculum-guida-pratica/. Per dubbi o domande: info@humanitaitaly.it.
Il servizio in 10 slide
Ecco come funziona lo strumento, in 10 slide: scorrile per vedere i passaggi.










Fonti consultate (31/10/2026): Regolamento UE 2016/679 (GDPR), artt. 6, 9 e 13, su EUR-Lex; D.Lgs. 196/2003, art. 111-bis, su Normattiva; legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori), art. 8; D.Lgs. 276/2003, art. 10; legge 68/1999, artt. 1, 2 e 8; Europass (Unione europea). Tutti i testi di legge sono sui siti ufficiali EUR-Lex e Normattiva, e sono elencati con i link nella guida pratica.





