Di Redazione Humanita News
C’è un modo di andare in vacanza che lascia qualcosa al posto in cui si arriva, invece di prendere e basta. Si chiama turismo sostenibile, o responsabile, e riguarda ogni tipo di struttura: l’hotel, il campeggio, il bed and breakfast, la casa in un borgo.
L’idea di fondo è semplice: usare con rispetto ciò che il territorio offre. Chi gestisce la struttura cura gli ambienti perché siano puliti e sani, riduce gli sprechi e sceglie, dove può, prodotti coltivati e lavorati lì vicino. Da qui la cucina a chilometro zero: ortaggi, formaggi, olio e vino di produttori della zona, secondo la stagione. Si mangia meglio, e il guadagno resta alle persone del posto.
Nel linguaggio dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile (AITR) questo significa mettere la comunità locale al centro: chi abita un luogo ha il diritto di decidere come il turismo lo cambia, e di averne un vantaggio concreto.
Un esempio molto italiano è l’albergo diffuso. Invece di un unico edificio, le camere sono in case diverse del centro storico di un piccolo borgo, vicine tra loro. Spesso sono immobili che rischiavano di restare vuoti. Alla sede centrale si trovano accoglienza e servizi come la colazione. L’ospite vive il paese davvero: la piazza, il forno, il bar, i vicini. In Italia ce ne sono circa trecento, e la Sardegna è stata la prima regione a riconoscerli per legge, nel 1998.
Una buona struttura non si limita a dare un letto. Fa conoscere il posto in cui si trova: propone escursioni a piedi o in bicicletta, visite a musei e luoghi di cultura, percorsi enogastronomici tra cantine, frantoi e caseifici. E offre ogni attività che aiuti il benessere di chi viene ospitato, dal riposo alla cura di sé, passando per il contatto con la natura.
Come scegliere? Qualche domanda aiuta: la struttura lavora con produttori e artigiani della zona? Dice chiaramente come tratta rifiuti, acqua ed energia? Propone esperienze fatte con persone del posto? Se le risposte sono sì, probabilmente si è nel posto giusto.
Anche per le associazioni come la nostra è un tema vicino. Un turismo che rispetta ambiente e persone dà lavoro ai piccoli paesi e tiene vive le comunità. Per sapere dove siamo presenti, c’è la pagina delle nostre sedi: humanitaitaly.it/le-nostre-sedi.





